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Metriche

Le metriche


Le metriche sono in generale definite come metodi di misurazione delle caratteristiche dei prodotti e dei processi di sviluppo.
In modo più formale, secondo una definizione IEEE, la metrica è una misura quantitativa del grado di possesso di un attributo da parte di una entità.
Nell’ingegneria del software si parla comunemente di usabilità, affidabilità, manutenibilità, sicurezza (ISO 9126).
Definire dei requisiti e richiederne l’applicazione significa anche dover controllare i risultati, e tali controlli vanno effettuati sapendo cosa misurare e con quali criteri.
Nel software sono infatti presenti attributi ben precisi (interni ed esterni) che possono essere considerati e misurati nelle diverse fasi del ciclo di sviluppo (specifica, progetto, codice, dati di test, livello di organizzazione, livello di formazione del personale, ets).
Sono anche misurabili attributi dei processi o attività delle risorse.

Poter misurare significa poter controllare, verificare, consuntivare, stimare, decidere.

"Chi conta, conosce. Chi non conosce non conta" (antico modo di dire)


 

Tipologie di metriche


Le metriche possono essere classificate secondo diversi punti di vista.
Rispetto alla tipologia si possono individuare:
- metriche oggettive o misurabili, direttamente o indirettamente (linee di codice, giorni di lavoro, etc)
- metriche soggettive, o basate sul giudizio di persone (esiti di interviste o questionari).

Rispetto all’oggetto della misura esistono:
- metriche di processo (a loro volta classificabili in base alla fase del ciclo di vita del software)
- metriche di prodotto (per gli attributi da misurare fa in genere testo la ISO 9126).


 

Indici di misura


Obiettivo comune a tutti i sistemi qualità è la ricerca del miglioramento continuo.
Tale ricerca presuppone la possibilità di effettuare delle misurazioni quantitative di controllo, utilizzando specifici indicatori della qualità da calcolare con la periodicità prefissata.

Indicatori tipici, validi per la maggioranza delle aziende, possono essere i seguenti:
- indici sui ritardi di consegna del prodotto o di effettuazione del servizio (giorni di ritardo, proporzione fra consegne ritardate e consegne totali),
- indici di non conformità: rapporto fra le non conformità rilevate, eventualmente suddivise fra le diverse aree, e un indicatore del rispettivo volume di produzione,
- la soddisfazione della clientela, calcolata attraverso i dati rilevati da un questionario nel quale i giudizi attribuiti dal cliente su diversi aspetti qualitativi vengono "pesati" in funzione della loro importanza relativa (attribuita dall’azienda o dai clienti stessi)
- il rapporto fra il fatturato per clienti già acquisiti per l’anno n e per l’anno n-1- il rapporto fra il numero (o il valore) delle offerte accettate ed il numero (od il valore) delle offerte emesse.

Specifici per le aziende di informatica si possono poi considerare:
- il tempo medio di intervento dalla chiamata del cliente per segnalazione di malfunzionamenti software (eventualmente suddivisi in guasti bloccanti e guasti non bloccanti)
- il tempo medio di risoluzione del malfunzionamento dalla chiamata del cliente (eventualmente suddivisi in guasti bloccanti e guasti non bloccanti)
- l’importo delle penali eventualmente pagate a fronte di non conformità o ritardi, rapportato al valore del contratto
- la percentuale di scostamento fra il tempo di evasione della commessa (progettazione e produzione) effettivo e quello previsto/ pianificato.